venerdì 15 gennaio 2010
giovedì 14 gennaio 2010
Energia 2010: Pisa centro delle energie rinnovabili. 15-16-17 Gennaio Stazione Leopolda

Dal 15 al 17 gennaio Pisa sarà il centro di gravità per tutti gli addetti del settore “energie pulite”: la città toscana sarà, infatti, la sede di “Energia 2010”, l’esposizione dedicata alla divulgazione e promozione delle nuove tecnologie legate alle fonti rinnovabili e all’edilizia ecosostenibile. L’evento vuole essere un’esauriente panoramica sulle offerte di enti ed aziende operanti nel settore energetico, permettendo agli utenti di avere uno spazio per affrontare ed approfondire il tema del risparmio energetico fornendo loro un contatto diretto con le aziende e gli enti.
Energia 2010 s’inserisce a pieno titolo nelle politiche ambientali portate avanti dalla regione Toscana per l’incentivazione allo sviluppo di fonti alternative e, grazie alla presenza di addetti al settore operanti sull’intero territorio italiano, avrà rilevanza nazionale.
Energia 2010 s’inserisce a pieno titolo nelle politiche ambientali portate avanti dalla regione Toscana per l’incentivazione allo sviluppo di fonti alternative e, grazie alla presenza di addetti al settore operanti sull’intero territorio italiano, avrà rilevanza nazionale.
giovedì 7 gennaio 2010
lettera al WWF
Buongiorno mi chiamo Riccardo Morelli e sono un cittadino pisano particolarmente attento alle tematiche ambientali. Come ben saprete purtroppo, sul litorale si sono resi necessari numerosi tagli di pini marittimi attaccati dal matsococcus; il problema che vi vorrei sottoporre riguarda l'area di vostra competenza: tale area bruciò molti anni fa e come è possibile notare attualmente sono cresciuti numerosissimi pini marittimi. In mezzo a questi pini e precisamente mi sembra verso l'ingresso della spiaggia libera ci sono ancora alcuni vecchi pini marittimi che sporgono dal resto della pineta. Il mio consiglio è di tagliarli in quanto potrebbero favorire il diffondersi del matsococcus anche sui giovani pini sani. Altro consiglio che sicuramente non verrà seguito sia per mancanza di fondi, sia perchè erroneamente ritenuto dannosso è il diradamento dei pini; tale diradamento sarebbe necessario se si vuole veramente creare un bosco, in quanto i pini, nati artificialmente da seme sono troppo fitti e firranno col crescere deboli, in quanto al fine di cercare la luce si svilupperanno in lunghezza, senza far prendere forza a tronco e radici. In questo modo firranno col cadere non appena ci sarà un pò di libeccio, cadendo a loro volta su altri pini.
sono Giovanni Carmignani e le scrivo in qualità di presidente del Comitato Oasi WWF Litorale Pisano. I pini sopravvissuti all'incendio di oltre 15 anni fa, all'ingresso della nostra oasi, sono attentamente monitorati per quanto riguarda la loro stabilità e quelli pericolanti sono già stati abbattuti. Prenderemo in considerazione il suo consiglio di abbatterli tutti per ridurre la diffusione del parassita.
Il diradamento di cui lei accennava nella sua lettera, in realtà in parte è già stato eseguito da una ditta incaricata dalla Provincia, d'intesa con il Parco. Questo intervento, nella nostra oasi, è avvenuto in due tempi: 2006 e 2009. Abbiamo seguito attentamente i lavori per evitare che i mezzi meccanici utilizzari arrecassero danni alle essenze del sottobosco e alle lame. Con nostre risorse recentemente abbiamo riqualificato e valorizzato due zone umide retrodunali diradando ulteriormente i pini marittimi per favorire lo sviluppo degli ontani e di altre piante igrofile.
Grazie per le sue osservazioni
Giovanni Carmignani
Mi sembra un ragionamento giusto se vi si riflette un pò e tutto questo credo sia confermabile anche dal Parco MSM.
Attendo una risposta. Grazie e buon lavoro
Riccardo Morelli
Gentile signor MorelliRiccardo Morelli
sono Giovanni Carmignani e le scrivo in qualità di presidente del Comitato Oasi WWF Litorale Pisano. I pini sopravvissuti all'incendio di oltre 15 anni fa, all'ingresso della nostra oasi, sono attentamente monitorati per quanto riguarda la loro stabilità e quelli pericolanti sono già stati abbattuti. Prenderemo in considerazione il suo consiglio di abbatterli tutti per ridurre la diffusione del parassita.
Il diradamento di cui lei accennava nella sua lettera, in realtà in parte è già stato eseguito da una ditta incaricata dalla Provincia, d'intesa con il Parco. Questo intervento, nella nostra oasi, è avvenuto in due tempi: 2006 e 2009. Abbiamo seguito attentamente i lavori per evitare che i mezzi meccanici utilizzari arrecassero danni alle essenze del sottobosco e alle lame. Con nostre risorse recentemente abbiamo riqualificato e valorizzato due zone umide retrodunali diradando ulteriormente i pini marittimi per favorire lo sviluppo degli ontani e di altre piante igrofile.
Grazie per le sue osservazioni
Giovanni Carmignani
mercoledì 6 gennaio 2010
i pini domestici di Cornacchiaia
A Cornacchiaia ci sono numerosi pini domestici di grandi dimensioni. La loro età sarà di circa un secolo. Furono piantati per la produzione dei pinoli, un'attività molto comune nel nostro territorio fino ad alcuni decenni fa. I pini domestici non si riproducono naturalmente, ma vengono coltivati e trapiantati. I pini di Cornacchiaia sono arrivati alla fine della loro vita ed è stato deciso dal Parco di non sostituirli perchè Cornacchiaia è stata dichiarata riserva naturale. Periodicamente questi pini stramazzano al suolo specialmente dopo giornate di vento e pioggia. Le foto mostrano uno di questi pini crollato sopra un sentiero. E' stato fatto un sopralluogo con la cooperativa "Giovanni Marcora" a cui abbiamo affidato la rimozione della pianta dal sentiero.



mercoledì 30 dicembre 2009
Demi (Wwf): Finita l'emergenza vanno restituiti al lago di Massaciuccoli i terreni 'rubati' dall'uomo

Con un occhio al cielo e uno al lago di Massaciuccoli che allo stato attuale non sta aumentando di livello, continua l'opera frenetica di ricostruzione dell'argine sul Serchio nella frazione di Nodica (comune di Vecchiano) per colmare lo squarcio creato dalla rottura verificatesi nel giorno di Natale. I tecnici della provincia di Pisa insieme ad esercito e volontari hanno posto una massicciata per formare una prima barriera. L'obiettivo è quello di arrivare, entro domani sera, dunque prima della prevista nuova piena, ad innalzare tale barriera di massi fino all'altezza della golena. In questo modo i tecnici di Protezione civile e provincia di Pisa ritengono che di fronte ad una piena non superiore ai 750 metri cubi di acqua al secondo, la massicciata dovrebbe scongiurare il rischio di una seconda esondazione. Queste le ultime notizie dai luoghi colpiti.
Greenreport continua gli approfondimenti in merito agli eventi alluvionali che stanno interessando buona parte della Toscana. Dopo Legambiente è stata sentita l'opinione del Wwf e del Cirf (Centro italiano riqualificazione fluviale, vedi articolo collegato).
Per l'associazione del Panda è stato interpellato Marcello Demi presidente del Wwf Toscana. Leggi tutta l'intervista
Greenreport continua gli approfondimenti in merito agli eventi alluvionali che stanno interessando buona parte della Toscana. Dopo Legambiente è stata sentita l'opinione del Wwf e del Cirf (Centro italiano riqualificazione fluviale, vedi articolo collegato).
Per l'associazione del Panda è stato interpellato Marcello Demi presidente del Wwf Toscana. Leggi tutta l'intervista
venerdì 25 dicembre 2009
giovedì 24 dicembre 2009
lavori oasi Dune di Tirrenia




Sono in corso importanti lavori presso la nostra oasi delle dune. Alcune zone umide retrodunali sono state ripulite e liberate da pini marittimi per favorire lo sviluppo degli ontani. I lavori sono stati progettati da Alessandra Sani e sono eseguiti dalla cooperativa Marcora di Livorno sotto la guida di Tino Brignetti.
lunedì 21 dicembre 2009
COPENAGHEN HA CHIUSO I BATTENTI.....
.....tra la delusione delle Associazioni ambientaliste e di tutti i cittadini del mondo che speravano in un impegno della politica.
La causa?
"una capacità dei Paesi di abbandonare gli egoismi e agire insieme di gran lunga troppo debole per affrontare i pericoli del cambiamento climatico e questo espone il Pianeta a rischi immensi" viene espresso nel comu nicato stampa del WWF Italia del 19 dicembre.
"I politici in tutto il mondo – in teoria – sembrano essere d’accordo che il riscaldamento globale deve rimanere al di sotto dei 2°C, limite cruciale per evitare gli impatti più disastrosi del cambiamento climatico. Ma in pratica gli impegni che i politici hanno messo sul tavolo portano a un aumento delle temperature di 3° C se non di più, secondo le stime del WWF."
Dopo il fallimento sfiorato, l’attenzione ora si sposterà sulle prossime fasi dei negoziati ma anche su un versante positivo, sulla moltitudine di iniziative messe in campo da Paesi, città, imprese e comunità che stanno iniziando dalla base a costruire economie a basso contenuto di carbonio.
A questo punto così diventa fondamentale anche lo sforzo che stanno compiendo molti cittadini per mettere in atto quelle buone pratiche mirate alla riduzione delle emissioni, e l'auspicio è che si moltiplichino: a questo proposito è molto interessante il punto di vista di Maria Grazia Midulla sul suo blog:
""Tuttavia, che superare il dominio dei combustibili fossili in una societa’ decarbonizzata non sarebbe stata una passeggiata lo sapevamo bene, che a Copenaghen non avremmo avuto l’accordo lo temevamo. Che abbiamo di fronte forze potenti, è lapalissiano.
Quindi, siccome non credo che la nuova economia parta solo spontaneamente dal mercato, non possiamo demordere.""
Siamo delusi, ma la storia continua....dice Maria Grazia e quella indicata sembra la sola strada percorribile ora da noi tutti, nell'attesa che la politica si accorga veramente di quanto pressanti siano le aspettative dell'umanità.
La causa?
"una capacità dei Paesi di abbandonare gli egoismi e agire insieme di gran lunga troppo debole per affrontare i pericoli del cambiamento climatico e questo espone il Pianeta a rischi immensi" viene espresso nel comu nicato stampa del WWF Italia del 19 dicembre.
"I politici in tutto il mondo – in teoria – sembrano essere d’accordo che il riscaldamento globale deve rimanere al di sotto dei 2°C, limite cruciale per evitare gli impatti più disastrosi del cambiamento climatico. Ma in pratica gli impegni che i politici hanno messo sul tavolo portano a un aumento delle temperature di 3° C se non di più, secondo le stime del WWF."
Dopo il fallimento sfiorato, l’attenzione ora si sposterà sulle prossime fasi dei negoziati ma anche su un versante positivo, sulla moltitudine di iniziative messe in campo da Paesi, città, imprese e comunità che stanno iniziando dalla base a costruire economie a basso contenuto di carbonio.
A questo punto così diventa fondamentale anche lo sforzo che stanno compiendo molti cittadini per mettere in atto quelle buone pratiche mirate alla riduzione delle emissioni, e l'auspicio è che si moltiplichino: a questo proposito è molto interessante il punto di vista di Maria Grazia Midulla sul suo blog:
""Tuttavia, che superare il dominio dei combustibili fossili in una societa’ decarbonizzata non sarebbe stata una passeggiata lo sapevamo bene, che a Copenaghen non avremmo avuto l’accordo lo temevamo. Che abbiamo di fronte forze potenti, è lapalissiano.
Quindi, siccome non credo che la nuova economia parta solo spontaneamente dal mercato, non possiamo demordere.""
Siamo delusi, ma la storia continua....dice Maria Grazia e quella indicata sembra la sola strada percorribile ora da noi tutti, nell'attesa che la politica si accorga veramente di quanto pressanti siano le aspettative dell'umanità.
sabato 19 dicembre 2009
nevicata sulle dune
L'eccezionale nevicata di ieri ha interessato anche l'oasi WWF Dune di Tirrenia. Il fenomeno, che si era già verificato nel 1985, ha creato un paesaggio davvero particolare e suggestivo.
venerdì 18 dicembre 2009
Green City Energy: nuove energie per uno sviluppo sostenibile della città. Il 18 e il 19 dicembre alla Stazione Leopolda il forum internazionale
Si inaugura il 18 dicembre alla Stazione Leopolda di Pisa la prima edizione di Green City Energy, Forum Internazionale sulle nuove energie per lo sviluppo competitivo e sostenibile della città. il Forum si articolerà in due
fasi: una conferenza strategica il 18 e 19 dicembre 2009, e un Forum & Expo Internazionale che sarà realizzato l'1, il 2 e il 3 luglio 2010 sulla base delle linee guida emerse dalla conferenza di dicembre. Per leggere il resto
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