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L'acqua è vita e la vita non può essere oggetto di speculazione. L’acqua dev’essere considerata come un bene comune e dev’essere sottratta dai processi speculativi. Le nuove norme che prevedono la gestione dei servizi pubblici, e tra questi la gestione dei servizi idrici, impongono di dismettere entro il 31 dicembre del 2011 ogni tipo di gestione pubblica. Per leggere il resto clicca qui
DOVE SI FUO' FIRMARE BANCHETTI E INIZIATIVE DEL WWF
Vai al sito della campagna: www.acquabenecomune.org Scarica il pieghevole WWF su Referendum Acqua >>
Un megafono per diffondere la voce della Terra. Alzare il volume per divulgare in ogni angolo del mondo la campagna internazionale in difesa del pianeta celebrata oggi con l'Earth Day Giornata della Terra . L'edizione di quest'anno, la 40esima, sarà senza precedenti sia per numero di eventi, sia per numero di adesioni provenienti da 190 Paesi con migliaia di iniziative previste nelle maggiori città: da Washington a Kabul, da Banjul a San Paolo del Brasile passando per Città del Capo, Singapore, Pechino, Taipei e tutte le capitali europee.
Era il 22 aprile del 1970 quando venti milioni di americani risposero all'invito del senatore democratico del Wisconsin, Gaylord Nelson, e aderirono alla prima storica manifestazione in difesa del pianeta, della sua atmosfera e del suo verde. Denis Hayes, primo coordinatore dell'evento, organizzò con uno staff di giovani ambientalisti comizi coast-to-coast e coinvolse migliaia di studenti di college e università in proteste contro l'inquinamento e iniziative a tutela dell'ambiente. Per info:http://www.giornatamondialedellaterra.it/
L’Aula della Camera ha approvato l’emendamento di mediazione della commissione alla legge Comunitaria relativo alla caccia. Il testo prevede che la deroga sui calendari venatori potra’ essere consentita ”non oltre la prima decade di febbraio” alle regioni che ne facciano richiesta previo un parere preventivo e vincolante dell’Ispra, a cui le stesse regioni dovranno attenersi. L’emendamento, su cui il governo si era rimesso all’Aula, e’ passato con 349 si’, 126 no e 32 astenuti. Numerosi deputati del Pdl hanno votato contro l’emendamento, cosi’ come quelli della Lega. Cliccare qui per leggere il comunicato delle associazioni ambientaliste e animaliste
Occorre quindi che tutti si mobilitino, cercando di esserci!
Il presidio, presso Piazza Montecitorio, inizierà alle ore 12.00 di lunedì 19 per finire quando ci sarà l’esito della votazione (che potrebbe essere anche martedì 20). Ci sarà un gazebo.
Serve uno sforzo straordinario per dare al presidio il valore di un’ importante manifestazione, cercando di coinvolgere quanti più cittadini possibile!
Stefano Leoni
Presidente WWF Italia
DAL 17 AL 24 APRILE PORTA ANCHE TU LA SPORTA CON IL WWF, ITALIA NOSTRA, FAI- Fondo Ambiente Italiano e ADICONSUM
Parti da questo piccolo gesto di attenzione per l'ambiente e non fermarti piu!
La foce dell'Arno, situata ai margini della foresta litoranea più estesa d'Italia, è un ambiente unico per il suo pregio naturalistico e paesaggistico. A dirlo e a ripeterlo nei secoli sono stati poeti, storici, uomini di cultura, generazioni di toscani, di pisani e di marinesi, in altre parole un bene comune, inserito in un ecosistema complesso e delicato.
Oggi, però, ciò che conta è che una immensa area di Boccadarno sia di proprietà privata, della Boccadarno Porto di Pisa spa, e quindi quel "bene comune" sarà cancellato. Al suo posto dovrebbe sorgere il tanto discusso porto turistico di Marina di Pisa, la cui posa della prima pietra avverrà il 26 aprile alle ore 15 alla presenza del Ministro Altero Matteoli e dei rappresentati delle istituzioni. Per leggere il resto
PRIMA CLIMA E POI CACCIA:
PARLAMENTO METTE A SEGNO UNA ‘DOPPIETTA’ MICIDIALE
Siamo nell’Anno della Biodiversità, ma non si direbbe a giudicare dai provvedimenti messi a ‘segno’ oggi, prima in materia di clima con la mozione votata al Senato che conferma la tendenza ‘negazionista’ del Parlamento, e poi con il temuto articolo di legge in Commissione Agricoltura della Camera che apre il varco ad una vera e propria deregulation sulla caccia. “Entrambe le decisioni del nostro Parlamento mostrano la totale ottusità rispetto a decisioni dell’Unione Europea e a leggi che vengono completamente disattese in entrambe le materie” – ha dichiarato Stefano Leoni, Presidente del WWF Italia - Una sorta di dichiarazione di guerra dell’Italia nei confronti dell’Unione europea che non sarà priva di conseguenze”.
CACCIA: Nonostante i numerosi appelli , a partire dai maggiori esperti e scienziati del Comitato scientifico del WWF, che ribadivano l’effetto devastante che la deregulation della caccia avrebbe sulla conservazione dell'avifauna migratrice, e la maggioranza degli italiani che continuano a chiedere leggi più restrittive per la tutela di animali selvatici, oggi il Parlamento italiano si prende la responsabilità di approvare una legge che va nella direzione esattamente opposta a quella richiesta dall’UE, ossia, di chiudere la caccia nei mesi più delicati per la migrazione e riproduzione. Il WWF si appella al senso di responsabilità della Commissione politiche Comunitarie che domani dovrà dire l’ultima parola sulla caccia e a tutti i deputati che alla Camera dovranno poi esprimersi col voto finale. Il WWF continuerà la sua azione di pressione affinchè la volontà degli italiani sia correttamente rappresentata nelle aule del Parlamento.“Se la Camera darà il suo Si definitivo per l’apertura della caccia tutto l’anno sarà drammaticamente minato alle fondamenta il percorso faticosamente avviato dall’Italia per una Strategia Nazionale sulla Biodiversità appena annunciato dal Ministero dell’Ambiente – ha continuato Leoni - colpire la fauna selvatica vuol dire infatti mettere a rischio una delle componenti principali della ricchezza di natura del nostro paese.
CLIMA: Anche sul versante clima il Parlamento fa retrocedere l’Italia in un’arretratezza culturale e strategica pericolosa. Mentre l’Europa e il mondo intero si avviano a coniugare le politiche energetiche con quelle del clima per proseguire sulla strada dell’economia verde e della sicurezza energetica, l’Italia non vuole ancora credere a una scommessa data da ogni parte per vincente. La sola discussione di mozioni di questo genere rischiano di tagliarci del tutto fuori dal futuro dell’economia mondiale, che sarà a basso contenuto di carbonio e basato sullo sviluppo delle tecnologie verdi, come previsto nelle nuove misure europee annunciate per i prossimi mesi. Il WWF aveva inviato nei giorni scorsi una lettera ai senatori per bloccare la mozione ricordando come gli atti normativi europei non possano decadere per effetto della volontà di un solo Stato membro. L’Italia non ha quindi il potere di mettere in discussione gli obiettivi europei - ormai condivisi e consolidati - per contrastare i cambiamenti climatici, e una mozione per far dichiarare decaduto l’Accordo 20-20-20 non ha alcun senso giuridic. Tra l’altro, dal punto di vista politico, la strategia climatica europea è fortemente legata a quella inerente la sicurezza energetica, motivo per cui recedere da queste posizioni risulterebbe contrario agli stessi interessi europei ed italiani.
Roma 14 aprile 2010 - Ufficio stampa WWF Italia – 06-84497.377, 213, 265, 463