venerdì 23 settembre 2011
domenica 18 settembre 2011
a rischio il "Masso delle fanciulle"
IL WWF VAL DI CECINA CONTRO L'INVASO DI PURETTA
Il WWF Val di Cecina esprime tuta la sua perplessità e preoccupazione nei confronti del progetto di invaso sul fiume Cecina in località Puretta nei comuni di Volterra (PI) e Pomarance (PI), proposto da ASA (azienda servizi ambientali di Livorno), delle dimensioni di circa 700000 m3.
L’invaso in questione dovrebbe essere realizzato in una zona di altissimo pregio ambientale, in un sito di interesse comunitario (Sic) a confine con la riserva naturale Berignone-Tatti che comprende anche una parte del fiume Cecina in particolare il Masso delle Fanciulle e degli Specchi siti tra i più suggestivi e intatti dell’Alta Val di Cecina.
Nella località Masso degli Specchi è presente una briglia che serviva da ripresa per il gorile che convogliava l'acqua verso il Mulino di Berignone, costruita in epoca medievale in muratura rinforzata con travi di legno e integra il pregio ambientale con quello storico-architettonico.
Notevoli sono le preoccupazioni per lo scempio ambientale a carico delle strutture di ripresa delle acque (briglia e gorile) oltre ovviamente alla morfologia della sponda destra con interventi sulle rocce ofiolitiche che la compongono che verrebbero interessate, secondo i progetti, dalla costruzione dell'opera di presa e dalla tubazione (diametro 500) che dovrebbe servire a portare l'acqua verso l'invaso.
Le perplessità maggiori riguardano l’utilità stessa del progetto: le dimensioni dell’invaso infatti non sono tali da giustificare i toni trionfali di “emergenza idrica finalmente risolta”, ma anzi le quantità di acqua invasabile sarebbero pari o addirittura inferiori alle perdite strutturali dell’acquedotto.
L’altra grande perplessità riguarda il destino delle terre da scavo che dovrebbero essere in parte usate per lavori connessi all'invaso, in parte conferite ad una azienda agricola della zona per bonifica agraria, in parte conferite ad un impianto di fabbricazione di mattoni, in parte infine smaltite presso un impianto di lavorazione di inerti (litotipi granulari). Il materiale in questione potrebbe più proficuamente essere utilizzato per integrare il trasporto solido del Fiume Cecina che viene definito carente nello studio commissionato dalla provincia di Pisa al Prof. Paolo Billi.
Il fiume Cecina, è bene ricordarlo, era stato individuato circa una decina di anni fa dall’allora Ministro Matteoli come uno dei due bacini scelti dall'Italia, assieme a quello del Tevere, per il progetto pilota di attuazione della direttiva europea sulla gestione integrata dei bacini idrografici, in ragione del fatto che è un corso d’acqua di media lunghezza (circa 75 km) il cui bacino è interessato da aree industriali (ENEL su tutte) ed estrattive (Solvay per quanto riguarda acqua e sale, oltre a ditte di estrazione di ghiaie), pur mantenendo una elevatissima valenza ambientale specialmente nel suo tratto medio-alto, proprio dove l’invaso in questione verrebbe realizzato: nessuno dei progetti discussi è mai stato realizzato
Il progetto appare inoltre molto poco lungimirante, visto che a fronte di costi elevati per benefici minimi, dovrebbero essere valutate attentamente soluzioni alternative non solo di minore impatto ma addirittura con le caratteristiche di recupero ambientale. Tali alternative dovrebbero configurarsi non come soluzioni-tampone, peraltro già esistenti, per emergenze momentanee (ed il progetto di ASA tende proprio a risolvere emergenze momentanee) ma dovrebbero risolvere il problema idrico a livello di bacino e quindi integrare il minimo deflusso vitale del fiume Cecina, rivitalizzare la circolazione di subalveo, contrastare l'ingressione del cuneo salino nella falda freatica costiera.
mercoledì 14 settembre 2011
Gita 18 settembre 2011: Pieve San Lorenzo - Equi Terme
Grado di difficoltà: medio
Dislivello: m. 400 circa in salita, m.500 in discesa
Ritrovo alla stazione di Pisa ore 7.30
con biglietto ferroviario Pisa-Minucciano ( andata)
+ Equi Terme-Pisa ( ritorno)
Ciascuno provvede individualmente al proprio biglietto
Andata:
treno regionale 6691 Pisa ore 7.50 – Minucciano ore 9.51
Ritorno:
treno regionale 6979 Equi ore 16.49 – Pisa ore 19.12
giovedì 8 settembre 2011
Anello di Buti

Il MONTE PISANO
Camminando con le ali
Birdwatching all'interno del bosco, lungo un tratto l’Anello di Buti”
SABATO 10 SETTEMBRE 2011
Organizzato da:
Comitato Oasi WWF Litorale Pisano
Capo gita:
Marcello Marinelli (Guida Ambientale Escursionistica) socio AIGAE
Luogo di ritrovo:
Piazza Giuseppe Garibaldi a Buti
Orario di ritrovo: ore 08,00
Pranzo: al sacco
Durata: ca. 5-6 ore compresa la sosta per il pranzo
Tipo di tracciato: sentieri e vecchie carrarecce tra oliveti centenari
Lunghezza del tracciato: a/r 12 Km
Dislivello: in salita e discesa ca. 600 m
Difficoltà: (E) itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche
Costi: € 10,00 comprensivo di copertura assicurativa
Riferimenti cartografici:
MONTE PISANO tra natura e storia Carta degli itinerari escursionistici 1:25.000
Il Comitato Oasi WWF Litorale Pisano in collaborazione con la Provincia di Pisa, organizza l’ultimo trekking sul Monte Pisano denominato “Camminando con le ali” percorrendo un tratto dell’anello di Buti in uno scorcio del Monte pisano poco conosciuto. Il percorso si snoda attraversando uliveti secolari, tipicamente capitozzati, dove albergano i piccoli Rampichini, per poi proseguire inoltrandosi nella pineta a Pino marittimo, dove non è raro osservare il volo ondulato del Picchio verde, oppure assistere ai balzi degli Scoiattoli. In questo sito è stato inoltre rinvenuto un nucleo di Usignoli del Giappone, piccoli e variopinti Passeriformi alloctoni, ormai da anni naturalizzatisi sui monti pisani.
Ci si fermerà di fronte alle pareti di roccia che sovrastano Buti, in attesa del passaggio di qualche rapace, come Poiana, Pecchiaiolo e Biancone, per arrivare a Prato a Giovo, sulla cresta del Monte, dove si pranzerà al sacco.
L’itinerario partirà proprio dal centro del paese, Lat: 43° 43’ 36.4794” N, Long. 10° 35’ 7.08” E, si procede verso nord seguendo il sentiero 25 tra oliveti direzione loc. Quadonica, quindi si costeggia il Rio Sasseto e si prosegue fino Prato Ceragiola (640mt), massima altitudine dell’itinerario.
Il percorso è adatto a persone con buona preparazione fisica.
E’ obbligatorio l'utilizzo di scarpe da trekking, sufficienti scorte di acqua e cappelli per proteggersi dal sole.
Per poter partecipare alla gita si deve telefonare ai seguenti numeri:
Comitato Oasi WWF Litorale Pisano: telefax: 050/580999, lasciando un messaggio nella segreteria telefonica o una e‐mail al seguente indirizzo: pisa@wwf.it.
E’ necessario specificare nominativo di ciascun partecipante, data e luogo di nascita, recapito telefonico.
Marcello Marinelli Guida GAE iscritto AIGAE
349/8542253 e-mail: marinelli.marcello@gmail.com
mercoledì 7 settembre 2011
Gita 11 settembre 2011: Monte Forato
Grado di difficoltà: medio
Dislivello: 750 m.
Durata del percorso: 5-6 ore
Ritrovo alla sede del WWF alle 8:15
(Via Betti - Complesso Concetto Marchesi)
lunedì 5 settembre 2011
CACCIA: ABBATTUTO FALCO PECCHIAIOLO in Provincia di Pisa
martedì 30 agosto 2011
La Regione dice sì alla preapertura della caccia. Critiche dal WWF Toscana

venerdì 12 agosto 2011
bambini saharawi a Cornacchiaia
mercoledì 10 agosto 2011
La caccia e' una cosa seria ?
L'articolo di Pisanotizie

