
Il Moscardino e' un associazione che gestisce i recuperi e la consegna dgli animali selvatici per conto della Provincia di Lucca e il successivo trasporto al Centro di recupero degli animali selvatici (CRAS) del WWF di Marina di Massa
L’IBIS EREMITA è una specie in gravissimo pericolo di estinzione, basti pensare che ne sono rimaste solo poche centinaia in tutto il mondo, e migra, in primavera, dalla Baviera ferso le regioni del sud del Mediterraneo; la specie e molto indebolita a causa del basso numero di individui rimasti e quindi il WWF internazionale e l’associazione austriaca Waldrappenteam sono impegnati in un programma scientifico di migrazione assistita.
L’esemplare di Lavoria, grazie ai numeri degli anelli di identificazione è stato riconosciuto per “SARA”, una giovane di due anni, che fa parte del programma di migirazione assistita; in pratica i giovani ibis vengono letteralmente “guidati” da un aereo ultraleggero del WWF lungo la rotta:
In questa settimana gli ibis, e la loro “mamma a motore” sono fermi all’OASI del WWF di Orbetello e Sara aveva pensato bene di farsi un giro fino a Pisa senza saper poi tornare dalla propria “mamma”.
Il WWF di Pisa, impegnato nel servizio di recupero della fauna selvatica in difficoltà, che, in collaborazione con Legambiente, svolge per conto della Provincia, dopo aver fatto visitare Sara da un veterinario ha provveduto a portarla ad Orbetello dove è stata accolta dai suoi dieci consimili. Nei prossimi giorni i dieci ibis ripartiranno verso la Germania.
Per ogni segnalazione è possibile contattare il WWF di Pisa al 050580999.
Il cambiamento climatico è una bomba a orologeria, ma con un impegno urgente e concreto a livello globale possiamo ancora disinnescarla, prima che le conseguenze ricadano irrimediabilmente sui nostri nipoti. Lo ha affermato oggi a Roma James Hansen, il grande climatologo della Columbia University e direttore del prestigioso Goddard Institute for space studies (GISS) della NASA, ospite del WWF Italia e della Fondazione Aurelio Peccei, per la Aurelio Peccei Lecture 2010. La lecture, dal titolo “L’impatto umano sul sistema climatico”, è stata anche l’occasione per presentare il primo libro di Hansen “Storms of my grandchildren” (“Le tempeste dei miei nipoti. La verità sulla catastrofe climatica che verrà e la nostra ultima possibilità per salvare l’umanità”), che sarà presto pubblicato anche in Italia.
Hansen propone di introdurre una tassa sulla produzione ed emissione di CO2: "Finché saranno l'energia meno costosa, i combustibili fossili verranno usati. Dobbiamo introdurre un prezzo sulle emissioni di carbonio. Perché paghino per i danni ambientali". Hansen ha sottolineato anche l'importanza del ruolo dell'opinione pubblica. "Se l'opinione pubblica non farà pressione sui Governi, questi non affronteranno seriamente il problema dei cambiamenti climatici. La loro prospettiva è sempre a breve termine. Ma c'è una grande falla tra ciò che si capisce dei cambiamenti climatici e ciò che si sa: la percezione dell'opinione pubblica è ancora inadeguata rispetto alla gravità del problema". Secondo Hansen inoltre, il livello di rischio cui siamo giunti è ben più serio ("E' un'emergenza planetaria" ha detto) rispetto alle fluttuazioni che possiamo percepire: gli effetti di ciò che facciamo oggi saranno più evidenti nei prossimi anni ("l'ambiente non ha ancora reagito del tutto").
Secondo Hansen, per evitare effetti disastrosi e su tutti i sistemi economici e sociali e sui sistemi naturali che sono alla loro base, la concentrazione di CO2 in atmosfera non dovrebbe oltrepassare le 350 parti per milione (ma siamo già a 388) e la differenza tra l’energia solare che entra nel nostro sistema climatico e quella che ne esce non dovrebbe superare 1 watt per metro quadro (ma siamo già a 1,6). Sono i “confini planetari” oltre i quali l’uomo non avrebbe dovuto avventurarsi per evitare la crisi climatica ormai in atto. E ora che questi limiti sono stati superati, solo un’azione urgente e decisa da parte di tutti i governi potrà ridare all’umanità la necessaria sicurezza climatica.
Nel 1988 la sua testimonianza alla Commissione Energia del Senato USA resta nella storia come uno dei primi atti di uno scienziato che esplicitava il legame esistente tra i cambiamenti climatici in atto e l’attività umana. E nel giugno 2009, il suo impegno sociale gli è costato l’arresto, mentre manifestava contro una miniera di carbone in Virginia.
“Nel momento in cui stanno per riprendere i negoziati sul clima, la testimonianza scientifica e l’accorato richiamo all’azione di uno dei più grandi climatologi al mondo ribadiscono la gravità del riscaldamento globale in atto, sempre più documentata dai migliori studi scientifici nonostante il continuo clamore dell’industria professionale del negazionismo – ha dichiarato Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia – Il 9 marzo la Commissione Europea ha rilanciato la necessità di agire subito per rinvigorire l’azione globale sul cambiamento climatico, e da ogni parte del mondo arriva forte e chiara la richiesta che questa azione sia urgente ed efficace.”
A conferma di questa richiesta globale di azione contro il cambiamento climatico, il WWF annuncia l’adesione record all’Ora della Terra 2010, che il 27 marzo a partire dalle 20.30 vedrà spegnersi le luci di città, monumenti, abitazioni di almeno 1.100 città in oltre 100 Paesi del mondo, un risultato mai eguagliato nelle edizioni precedenti. In Italia si spegneranno oltre 60 Comuni, tra cui città come Roma, Milano, Firenze, Bologna, Genova, Palermo.
Quest’anno la Aurelio Peccei Lecture è promossa in collaborazione con Unicredit Group, che ha avviato con il WWF una partnership internazionale con l’obiettivo di integrare la sostenibilità ambientale e la lotta ai cambiamenti climatici nel business bancario, a cominciare dall’impegno di ridurre le emissioni di CO2 del Gruppo del 30% entro il 2020.
James Hansen è dal 1981 a capo dell'autorevole Goddard Institute for Space Studies della NASA. Inoltre è un professore del Department of Earth and Environmental Sciences della Columbia University.Quest'iniziativa è organizzata in modo congiunto con il WWF Toscana ed il Gruppo Energy Saving della Scuola Normale Superiore.
Il film è un ibrido che comprende parti recitate, documentario e animazione. Il principale interprete è Pete Postlethwaite. Ricopre il ruolo di un uomo che vive solo in una terra devastata nel 2055 guardando fotografie dal 2008 e chiedendosi "Perché non abbiamo fermato il riscaldamento globale quando ne avevamo l'opportunità?".
In inglese, sottotitoli in italiano. Con Pete Postlethwaite, regia di Franny Armstrong, (Regno Unito, 2009) (Scarica la locandina in alta definizione)
Il film sarà proiettato giovedì 11 marzo 2009 alle 21:00 nell'Aula Magna della Scuola Superiore Sant'Anna, in Piazza Martiri della Libertà 33 (introdurrà il film Maria Grazia Midulla, responsabile clima per WWF Italia).