Durata del percorso: circa 5 ore
martedì 4 ottobre 2011
Gita 9 ottobre 2011: Dal Castello Aghinolfi al mare
Durata del percorso: circa 5 ore
lunedì 3 ottobre 2011
venerdì 30 settembre 2011
Le civette voleranno fino in procura .Il WWF: «Presenteremo una denuncia contro i maltrattamenti sugli animali»
CRESPINA. Alfio Ghionzoli libera la civetta dopo l’esibizione con le zampe legate da una corda a un palo con un sughero in cima. È tranquillo, di solito torna sulla mano. Invece “Michela, la ribelle” tiene fede al suo nome e vola via. Tutti ridono, non sapendo che la fuga del rapace è uno degli elementi che il Wwf inserirà in una denuncia alla magistratura contro la Fiera delle Civette. «Secondo noi ci sono gli estremi per un atto formale contro gli addestratori - dice Guido Scoccianti, di Wwf Pisa che insieme a una decina di esponenti mischiati fra la folla sta filmando tutta la manifestazione senza creare tensioni - perché sono loro a detenere le civette grazie a un permesso della Provincia. Nonostante siano animali notturni, vengono obbligati a stare in mezzo alla gente di giorno, subendo uno stress notevole. Sono selvatici e appena possono scappano. Come si è visto. Abbiamo provato a proporre al sindaco il progetto “La notte della civetta”, in cui si illumini il paese di sera, si riproduca il verso dei rapaci e si costruisca una voliera dove i rapaci possono essere osservati senza costrizioni. Ma non abbiamo ricevuto inviti da parte dell’amministrazione comunale».Il sindaco Thomas D’Addona sembra non avere notizia della richiesta d’incontro: «Non so di cosa si stia parlando. Anzi, ho detto che gli esponenti del Wwf sarebbero stati ben accetti proprio per fare vedere loro che le civette di Crespina non subiscono nessun maltrattamento». Nella piazza principale, intanto, l’atmosfera è di pura festa. L’esibizione delle sette civette con altrettanti addestratori ha scatenato gli applausi. Voli artistici a definire figure specifiche come il “giro di pista” (in cui i rapaci seguono il bastone mosso a cerchio dal civettaio) o lo “spirito santo” (con l’animale che sta sospeso ad ali aperte). Alla fine di ogni figura arriva puntuale la carezza, «perché le nostre civette vengono trattate con dolcezza», dice lo speaker dal palco. C’è anche Luca Luciani di Poggibonsi, che espone un gufo reale europeo, un barbagianni, un gufo africano femmina e una poiana americana.
Dal Tirreno Cronaca di Pontedera di Andrea Quirici - VENERDÌ, 30 SETTEMBRE 2011 |
mercoledì 28 settembre 2011
Gita 2 ottobre 2011: Le tenute di Migliarino e Macchia Lucchese
Dislivello: 0 m.
alla sede del WWF Pisa
martedì 27 settembre 2011
Firma la petizione Fiera di Crespina

Firma la petizione per abolire la Fiera delle Civette di Crespina
lunedì 26 settembre 2011
WWF Toscana: "Fermiamo la Fiera della Civetta di Crespina" .La lettera del presidente di WWF Toscana Marcello Demi: "Il rapace protetto da normative comunitarie"
Ogni anno a fine settembre il rito si ripete: a Crespina, in provincia di Pisa, un gruppo di cosiddetti "civettai" si esibisce in piazza facendo svolazzare le civette, legate ad una zampa, per rievocare una antica pratica di bracconaggio.I poveri rapaci, dalla vista sensibilissima e specializzata alla visione notturna, sono costretti, in pieno giorno, a sopportare ogni genere di sevizie, cadendo anche appesi a testa in giu', utilizzati come veri e propri yo-yo viventi. Sembra impossibile che nella evoluta Toscana possano ancora essere autorizzate, al giorno d'oggi, questo tipo di esibizioni con utilizzo di specie particolarmente protette da normative comunitarie. Per leggere tutta la lettera
Nello Cisa ringrazia
venerdì 23 settembre 2011
domenica 18 settembre 2011
a rischio il "Masso delle fanciulle"
IL WWF VAL DI CECINA CONTRO L'INVASO DI PURETTA
Il WWF Val di Cecina esprime tuta la sua perplessità e preoccupazione nei confronti del progetto di invaso sul fiume Cecina in località Puretta nei comuni di Volterra (PI) e Pomarance (PI), proposto da ASA (azienda servizi ambientali di Livorno), delle dimensioni di circa 700000 m3.
L’invaso in questione dovrebbe essere realizzato in una zona di altissimo pregio ambientale, in un sito di interesse comunitario (Sic) a confine con la riserva naturale Berignone-Tatti che comprende anche una parte del fiume Cecina in particolare il Masso delle Fanciulle e degli Specchi siti tra i più suggestivi e intatti dell’Alta Val di Cecina.
Nella località Masso degli Specchi è presente una briglia che serviva da ripresa per il gorile che convogliava l'acqua verso il Mulino di Berignone, costruita in epoca medievale in muratura rinforzata con travi di legno e integra il pregio ambientale con quello storico-architettonico.
Notevoli sono le preoccupazioni per lo scempio ambientale a carico delle strutture di ripresa delle acque (briglia e gorile) oltre ovviamente alla morfologia della sponda destra con interventi sulle rocce ofiolitiche che la compongono che verrebbero interessate, secondo i progetti, dalla costruzione dell'opera di presa e dalla tubazione (diametro 500) che dovrebbe servire a portare l'acqua verso l'invaso.
Le perplessità maggiori riguardano l’utilità stessa del progetto: le dimensioni dell’invaso infatti non sono tali da giustificare i toni trionfali di “emergenza idrica finalmente risolta”, ma anzi le quantità di acqua invasabile sarebbero pari o addirittura inferiori alle perdite strutturali dell’acquedotto.
L’altra grande perplessità riguarda il destino delle terre da scavo che dovrebbero essere in parte usate per lavori connessi all'invaso, in parte conferite ad una azienda agricola della zona per bonifica agraria, in parte conferite ad un impianto di fabbricazione di mattoni, in parte infine smaltite presso un impianto di lavorazione di inerti (litotipi granulari). Il materiale in questione potrebbe più proficuamente essere utilizzato per integrare il trasporto solido del Fiume Cecina che viene definito carente nello studio commissionato dalla provincia di Pisa al Prof. Paolo Billi.
Il fiume Cecina, è bene ricordarlo, era stato individuato circa una decina di anni fa dall’allora Ministro Matteoli come uno dei due bacini scelti dall'Italia, assieme a quello del Tevere, per il progetto pilota di attuazione della direttiva europea sulla gestione integrata dei bacini idrografici, in ragione del fatto che è un corso d’acqua di media lunghezza (circa 75 km) il cui bacino è interessato da aree industriali (ENEL su tutte) ed estrattive (Solvay per quanto riguarda acqua e sale, oltre a ditte di estrazione di ghiaie), pur mantenendo una elevatissima valenza ambientale specialmente nel suo tratto medio-alto, proprio dove l’invaso in questione verrebbe realizzato: nessuno dei progetti discussi è mai stato realizzato
Il progetto appare inoltre molto poco lungimirante, visto che a fronte di costi elevati per benefici minimi, dovrebbero essere valutate attentamente soluzioni alternative non solo di minore impatto ma addirittura con le caratteristiche di recupero ambientale. Tali alternative dovrebbero configurarsi non come soluzioni-tampone, peraltro già esistenti, per emergenze momentanee (ed il progetto di ASA tende proprio a risolvere emergenze momentanee) ma dovrebbero risolvere il problema idrico a livello di bacino e quindi integrare il minimo deflusso vitale del fiume Cecina, rivitalizzare la circolazione di subalveo, contrastare l'ingressione del cuneo salino nella falda freatica costiera.
mercoledì 14 settembre 2011
Gita 18 settembre 2011: Pieve San Lorenzo - Equi Terme
Grado di difficoltà: medio
Dislivello: m. 400 circa in salita, m.500 in discesa
Ritrovo alla stazione di Pisa ore 7.30
con biglietto ferroviario Pisa-Minucciano ( andata)
+ Equi Terme-Pisa ( ritorno)
Ciascuno provvede individualmente al proprio biglietto
Andata:
treno regionale 6691 Pisa ore 7.50 – Minucciano ore 9.51
Ritorno:
treno regionale 6979 Equi ore 16.49 – Pisa ore 19.12

