![]() |
| Per ingrandire cliccare sull'immagine |
Visualizzazione post con etichetta Lipu Italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lipu Italia. Mostra tutti i post
lunedì 21 settembre 2015
mercoledì 3 settembre 2014
lunedì 10 febbraio 2014
CADUTI DAL NIDO, FERITI A CACCIA, MA CI SONO GLI ANGELI DELLA LIPU
A Livorno il C.R.U.M.A (Centro recupero uccelli marini ed acquatici), basa la sua esistenza sul volontariato, e permette a chiunque lo desideri di sperimentare cosa significhi lavorare per salvare degli animali, stando a contatto con il personale esperto. Si potranno imparare moltissime cose sulla gestione e la cura: l'identificazione, l'accoglienza, la scelta dei giusti cibi, lo svezzamento, il primo soccorso e molto altro. E basterà impegnarsi in turni divisi in mezze giornate la settimana: una mattina o un pomeriggio in cui prestare il proprio aiuto, facendo prima una prova, per poi decidere se continuare o meno. «I periodi di maggior necessità sono l'estate, con i pulcini che cadono dai nidi, e l'inverno con gli animali feriti dalla caccia, ma da noi il lavoro non manca mai», dicono i responsabili del Centro, consigliando a chi si vuole proporsi di inviare una e-mail a cruma.livorno@lipu.it, o telefonare al n.0586/400226, per fissare un appuntamento. Sono previsti anche tirocini per studenti di veterinaria e campi estivi, sempre rivolti alla salvaguardia dei volatili. Ad affermare tutto questo sono i volontari della Lipu ( Lega italiana protezione uccelli), con sede centrale a Parma (tel. 0521 273043, fax 0521 273419, e-mail info@lipu.it) e molti distaccamenti in tutto il paese, compresi quelli della Toscana dove esistono cinque importanti oasi (Massaciuccoli, Montepulciano, Campocatino, Sovicille e Santa Luce) e due centri centri di recupero (a Firenze e a Livorno).
martedì 28 gennaio 2014
venerdì 10 maggio 2013
venerdì 12 ottobre 2012
ABBATTUTI A FUCILATE 2 ESEMPLARI DI "IBIS EREMITA" A SAN VINCENZO (LIVORNO)
Abbattuti a fucilate 2 ibis eremiti a San Vincenzo (LI)
Si pensava che negli ultimi anni in Val di Cornia gli effetti della caccia sulla fauna particolarmente protetta si stessero affievolendo. Stamani invece siamo tornati alla dura realtà di sempre che vede la caccia come un’attività fortemente contraria alla conservazione delle specie selvatiche, oltretutto rarissime.
Al confine nord del bosco di Rimigliano nel Comune di San Vincenzo sono stati abbattuti da “chi ama la Natura” due superbi esemplari di ibis eremita, specie ormai estinta in Europa da circa 200 anni ed oggetto dell’impegnativo ed ambizioso progetto austriaco di reintroduzione in Europa della specie, il “Waldrappen Projekt”, che cerca di ripristinare nei soggetti nati in cattività l’indole migratoria tipica della specie. Per questo, nei primi voli dal luogo di nascita verso i siti di svernamento del Mediterraneo, i giovani vengono accompagnati da un ultraleggero che li aiuta a memorizzare la rotta di migrazione per poi giungere fino all’Oasi WWF Laguna di Orbetello dove questi uccelli, dediti al pascolamento, sono in grado di alimentarsi autonomamente ed acquisire la selvaticità in un ambito protetto.
Ma l’idiozia di chi imbraccia un fucile ha spezzato il sogno di rivedere questa specie volare nuovamente sopra le nostre teste. Un esemplare è morto, l’altro, portato prontamente dalla Polizia Provinciale al CRUMA Lipu di Livorno presenta frattura all’ulna ed al femore.
Entrambi erano dotati di gps satellitare per la registrazione della rotta di migrazione e di anelli colorati per il riconoscimento visivo a distanza.
Il Comitato WWF Piombino – Val di Cornia esprime il più profondo disprezzo verso questo gesto ignobile che porterà il nostro territorio provinciale alla ribalta negativa dell’opinione pubblica nazionale, dopo il recente episodio di Cecina, quale area “off-limits” per il rarissimo ibis eremita. Stefano Gualerci
presidente Comitato WWF Val di Cornia
Iscriviti a:
Post (Atom)


.jpg)
.jpg)

