lunedì 27 agosto 2012

Caccia, Legambiente e WWF: "No alla preapertura". Le associazioni ambientaliste scrivono alla Regione: "Da valutare la sospensione della caccia agli acquatici da appostamento e la proroga dell'apertura generale dell'attività venatoria"


Nelle ultime settimane la siccità nella nostra Regione non ha fatto altro che aggravarsi: oltre ai corsi d'acqua, ormai tutti in secca, hanno dato segno di sofferenza, oppure sono del tutto prosciugati, alcuni bacini idrici di notevole importanza, ultimo nella cronologia degli eventi il Lago di Santa Luce in Provincia di Pisa, prosciugatosi con conseguenze di vasta portata sulla fauna ittica e sull'avifauna. L'attività venatoria, il cui inizio è ormai imminente, in queste condizioni ambientali finirebbe sicuramente per danneggiare in modo grave le popolazioni di animali selvatici tanto residenti che "di passo". Ancor peggio, si configurerebbe come un autentico accanimento ingiustificato (perché a favore di pochi e a danno della collettività) ed eticamente condannabile (non si spara agli assetati, e non si consente ad altri di farlo con una propria autorizzazione). Nello stesso modo in cui si riconosce l'eccezionalità della situazione per la produzione agricola, analogamente è necessario riconoscere l'eccezionale stress che stanno subendo gli ecosistemi. Questa è opinione non soltanto nostra ma anche l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - ISPRA, organo sottoposto al diretto controllo della Presidenza del Consiglio dei ministri, il quale arriva a consigliare una posticipazione dell'apertura della caccia agli acquatici, il divieto della caccia da appostamento, la sospensione dell'attività di addestramento cani, e la posticipazione della caccia alla fauna stanziale. Per questi motivi chiediamo alla Regione Toscana un atto di "adeguata gestione" del patrimonio collettivo: il rifiuto delle richieste di preapertura della attività venatoria, e l'immediata sospensione dell'attività di addestramento cani fintanto che non venga superata la attuale situazione di emergenza idrica. Andrà poi valutata nelle prossime settimane l'eventualità della sospensione della caccia agli acquatici da appostamento e la proroga dell'apertura generale dell'attività venatoria, se permarrà la situazione di emergenza idrica generalizzata. Qualora la Regione ritenesse infondate le osservazioni nostre e dell'ISPRA, chiediamo che la stessa almeno ne motivi le ragioni, assumendosi la responsabilità di una decisione che ha elevate probabilità di produrre danni rilevanti e irreversibili alla Fauna Selvatica, patrimonio indisponibile dello Stato, pertanto di tutta la Collettività, "cacciatrice" o meno. 

 Marcello Demi, Presidente WWF Toscana 
 Fausto Ferruzza, Presidente Legambiente Toscana

Gita 2 settembre 2012: Pania della Croce

Pania della Croce

Capogita Giovanni Carmignani
(telefono 3395476120)


Grado di difficoltà: media fino a rifugio Rossi, alta fino alla vetta.
Dislivello: 480 m fino al Rifugio Rossi, 731 m fino alla vetta.
Durata del percorso: ore 6

Partenza dalla sede del WWF Pisa alle ore 8:00
(Via Betti - Complesso Concetto Marchesi)

giovedì 23 agosto 2012

TRAPPOLE LIQUIDE PER LA FAUNA SOPRAVVISSUTA ALLA SICCITA'.LEGAMBIENTE VALDERA E WWF PISA CHIEDONO ALLA PROVINCIA DI PISA DI CANCELLARE LA PREAPERTURA DELLA STAGIONE VENATORIA DEL 1° SETTEMBRE PROSSIMO.



Usare la siccità di questi mesi per piazzare vere e proprie trappole liquide per uccelli acquatici e poi sopprimerli. E’ questa la denuncia di Legambiente Valdera e WWF Pisa riguardo la preapertura della caccia di quest’anno. Infatti il caldo torrido e le poche piogge hanno messo a dura prova quelle specie di volatili che trovavano in luoghi umidi il loro habitat naturale. Secondo le due associazioni qualche cacciatore senza scrupolo sta ricreando velocemente aree allegate usando la poca acqua rimasta nei canali per attrarre gli animali stremati dalla fame e dalla sete per poi ucciderli con facilità. Sentiamo a questo proposito Carlo Galletti Coordinatore della Commisione Regionale per le biodiversità e volontario Legambiente. Ascolta l'intervento su CONTRORADIO

martedì 7 agosto 2012

DISCARICA DI LEGOLI (PECCIOLI), IL WWF DELLA TOSCANA ANNUNCIA LE VIE LEGALI PER IMPEDIRE L'AMPLIAMENTO DELLA DISCARICA


Sarà presentato un ricorso al Tar. Il referente Davide Castagni Fabbri: "Non capiamo la necessità. Gli strumenti di pianificazione vigenti sono anteriori alla data del precedente ingrandimento"
A fronte di un’ormai consolidata tendenza alla diminuzione della produzione pro-capite di rifiuti, principalmente per effetto della crisi economica, la Toscana non riesce a far decollare pratiche virtuose nella gestione degli stessi. Con differenze rilevanti e significative eccezioni, le amministrazioni provinciali e comunali continuano a disattendere le aspettative dei cittadini e gli obblighi di legge relativi alla raccolta differenziata e al riciclo dei materiali, strade imprescindibili per il contenimento dell’impronta antropica sull’ambiente. Per leggere il resto

venerdì 3 agosto 2012

GLI STABILIMENTI BALNEARI DIVENTINO INVECE UN PRESIDIO DI TUTELA AMBIENTALE E DEL TERRITORIO. INTERVENTO DEL WWF SULLA DIRETTIVA BOLKENSTEIN E LA PROTESTA DEGLI STABILIMENTI

Il problema non è eludere la direttiva Bolkenstein rispetto agli stabilimenti balneari quanto trovare un modo corretto di applicarla. A differenza di quanto sostenuto dall’onorevole di Pietro non è purtroppo sempre vero che gli stabilimenti balneari abbiano garantito una corretta tutela ambientale o gestione della aree loro assegnate, anzi troppe volte sono stati protagonisti di problemi legati ad abusivismi e comunque a non corrette applicazioni delle concessioni loro assegnate, come e' accaduto molte volte anche nella nostra Oasi di Tirrenia. Per leggere il resto

lunedì 23 luglio 2012

PARCO DEL SASSO SIMONE E SIMONCELLO



22-23 settembre 2012
Capogita Sergio Gaglioti
(3461562137)





"Il Sasso chiamato Simone naviga sotto le stelle, sul confine tra Marche e Toscana, solitario fra i grilli in un mare di querce nel vento. Sembra una portaerei, con gigantesche murate e una lunga pista sulla sommità. I toscani fortificarono questo bastione naturale per tenere a bada i signori del Montefeltro e le loro rocche di San Marino, Sant'Agata e San Leo. Ma presto lo abbandonarono, per assenza di sorgenti e strade, e oggi la foresta si è mangiato tutto, le pietre sono appena visibili nell'erba alta. Sul paese fantasma è rimasta solo una gran croce in ferro, perfetto acchiappafulmini nei giorni di temporale." Da "La leggenda dei monti naviganti" di Paolo Rumiz

Partenza Partenza sabato 22, pernottamento presso il rifugio alpino casa del re.

Il rifugio ospita 14 posti letto.
Costo rifugio 23.00 € con colazione più 5.00 € per gli asciugamani, sconto del 5 % per 15 persone più 6 euro di assicurazione.Caparra di 15 euro entro il 7 settembre.